Non ci sono più gli asinelli a percorrere le vie assolate e polverose del Paese. Non si sente più la vecchia campana della chiesa Madre, che con i suoi rintocchi metallici scandiva le giornate. L'allegria dei nostri padri, si è trasformata in malinconia. Il ricordo percorre spesso le nostre menti, agognando qualche cosa andata che ci manca terribilmente. Anche il paesaggio si è trasformato: l'antico ha lasciato spazio al moderno. Case sorte o ristrutturate senza criterio, che poco hanno lasciato alla tradizione, facendo perdere al Paese la sua fisonomia. Non sento più, il martellio continuo, dei fabbri ferrai, intenti a preparare i ferri per i muli, o gli asini. Caronia si svuota abbandonata dai suoi figli che, in essa, non trovano futuro. Maltrattata da quelli che sono rimasti. Eppure, è quella tradizione, a volte, brutalmente rinnegata, che ancora ci lega ad essa. Il Paese ancora offre tanto. Certamente, poche sono ormai, le antichità conservate al tempo e, al menefreghismo, delle varie amministrazioni, che si sono succedute negli anni. Offre un bosco immacolato, dove ancora si riscoprono i mestieri di una volta. Un mare azzurro e sopratutto, una vita che, scorre lenta ad un ritmo dove, uomo e natura, malgrado le varie incurie, riescono a vivere in simbiosi.